Una settimana di teatro, natura ed emozioni sul Monte Brè
Dal 13 al 17 luglio 2026, il Monte Brè si è trasformato ancora una volta in un luogo speciale per il campo di teatro per bambini e ragazzi, organizzato dall’Associazione Sul Monte Brè – Cultura in Natura in collaborazione con Teatro Pan e sostenuto della Città di Lugano e il Circolo Pasquale Gilardi Lelèn.
Una settimana per giocare, esplorare, creare e fare teatro immersi nella natura, guidata dall’attrice e formatrice teatrale Monica Ceccardi. Il filo conduttore del percorso è stato Frammenti di noi, foglie di bosco: partire dalle emozioni, dalle storie e dalla poesia per arrivare alla parola, al corpo e infine alla creazione di una vera e propria messa in scena.
Il bosco come spazio creativo
Fin dal primo giorno, il bosco è diventato parte integrante del lavoro teatrale.
Dopo le presentazioni, i giochi e alcuni stimoli letterari, i ragazzi hanno iniziato a osservare ciò che li circondava con occhi diversi. Uno dei primi esercizi è stato quello di disegnare le ombre, trasformando un elemento semplice e quotidiano della natura nel punto di partenza per il lavoro creativo della settimana.
Il teatro, quindi, non è rimasto confinato a una sala: è entrato nel bosco, nei sentieri, negli spazi aperti e nei piccoli angoli di Brè Paese.
Dall’emozione alla parola
Il percorso è partito dall’esperienza e dalle emozioni per arrivare progressivamente alla parola e alla scena.
Attraverso racconti, poesia e grandi storie della letteratura, i ragazzi hanno raccolto frammenti di storie e di emozioni, trasformandoli poco alla volta in materiale creativo. La grande drammaturgia è diventata così uno specchio attraverso cui osservare se stessi, confrontarsi e dare forma a ciò che spesso rimane nascosto.
Un passaggio importante è stato quello dalla scoperta individuale alla creazione collettiva. I ragazzi hanno ricevuto i propri ruoli e i copioni e hanno iniziato a preparare insieme la rappresentazione finale.
Teatro, acqua e natura
Il terzo giorno sono iniziate le prime prove sul palcoscenico naturale.
La giornata ha regalato anche momenti più spontanei e giocosi: una merenda con vista sul lago e un momento per rinfrescarsi e giocare con l’acqua nel lavatoio hanno reso ancora più speciale l’esperienza.
È proprio questa alternanza tra concentrazione e libertà, lavoro teatrale e gioco, parola e movimento, a rendere particolare il campo di teatro sul Monte Brè.
Una compagnia speciale
Durante la settimana è cresciuto anche il gruppo.
Ragazzi con età, esperienze e personalità diverse hanno imparato a lavorare insieme, ad ascoltarsi e a sostenersi. La dimensione teatrale ha dato a ciascuno la possibilità di trovare il proprio spazio, sperimentare e mettersi in gioco.
Monica ha accompagnato il gruppo con grande professionalità, creatività e sensibilità, creando un ambiente nel quale i bambini e i ragazzi si sono sentiti accolti e liberi di esprimersi.
E proprio questo aspetto è stato sottolineato anche dai genitori al termine della settimana: non solo la qualità della rappresentazione finale, ma soprattutto la capacità di aver fatto sentire i ragazzi accolti, ascoltati e parte di qualcosa.
Il momento della rappresentazione
Venerdì è arrivato il momento tanto atteso.
Dopo una settimana di lavoro, prove e scoperte, i ragazzi hanno portato in scena il frutto del loro percorso in un palcoscenico immerso nella natura, davanti alle loro famiglie.
La rappresentazione è stata intensa, originale e commovente. In pochi giorni, i bambini e i ragazzi erano riusciti a trasformare giochi, emozioni, parole e immagini in una vera creazione collettiva.
Per il pubblico è stato emozionante vedere quanto fossero cresciuti in così poco tempo: la loro presenza sulla scena, la disinvoltura, la capacità di stare insieme e di dare vita ai personaggi hanno restituito tutta la ricchezza del lavoro svolto durante la settimana.
Un viaggio attraverso le emozioni
Al termine del campo sono arrivati molti messaggi di gratitudine da parte delle famiglie.
Una mamma ha raccontato di aver vissuto con i bambini un vero “viaggio attraverso le emozioni”, fatto di risate, creatività e fantasia. Un’altra ha definito la rappresentazione una creazione potente per una sola settimana di lavoro.
Sono parole che raccontano bene ciò che abbiamo cercato di costruire sul Monte Brè: non soltanto un campo di teatro, ma un'esperienza nella quale teatro e natura potessero incontrarsi, offrendo ai bambini e ai ragazzi uno spazio per esprimersi, sperimentare e scoprire qualcosa di nuovo su se stessi e sugli altri.
Grazie!
Un grazie di cuore va a tutti i bambini e i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo, curiosità e coraggio.
Grazie alle famiglie per la fiducia e per aver permesso loro di vivere questa esperienza.
E un grazie speciale a Monica Ceccardi e Teatro Pan, per aver guidato questa compagnia speciale con professionalità, creatività e un grande cuore.
Evviva il teatro!
Evviva la natura!
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